Il foro romano, dal latino “forum”, luogo del mercato, rappresentava il fulcro delle attività commerciali, politiche e religiose degli antichi romani.
I cittadini vi si riunivano nei giorni di mercato, in occasione di feste religiose e altri accadimenti di carattere pubblico, incluse gare, rappresentazioni teatrali e combattimenti tra gladiatori.
Attorno alla piazza del foro e sulle strade che conducevano ad essa, erano situati i negozi, “tabernae”, mentre al centro della stessa, vi erano archi, statue, altari e monumenti religiosi. L’edificazione dei templi di Saturno e della Concordia, che, al di là dei loro scopi religiosi, vennero usati rispettivamente come luogo di riunione del Senato e Tesoreria dello Stato, accrebbero lo spessore monumentale del Foro Romano. Restaurato da Diocleziano dopo l’incendio del 283, seguì il declino di Roma, iniziato nel IV sec d.C.