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CATACOMBE di santa priscilla,
santa costanza e santa agnese

 

Le catacombe sono gli antichi cimiteri sotterranei, usati dalle comunità cristiane ed ebraiche, soprattutto a Roma dal secondo fino alla prima metà del quinto secolo. Per la loro sistemazione in file soprapposte le une sulle altre, le tombe davano l'idea di un vasto dormitorio, chiamato cimitero, termine di origine greca che significa luogo di riposo.In questo modo i cristiani volevano affermare la loro fede nella risurrezione dei corpi.
Nell'antica Roma i sepolcri e le catacombe erano spesso ubicati in periferia.
Un importante complesso funerario della parte nord di Roma è sicuramente quello di Santa Priscilla attualmente annesso ad un convento di suore (via Salaria n. 430).

Le catacombe di Priscilla si visitano normalmente dopo una piccola offerta al convento. Qui è possibile ammirare alcuni antichissimi affreschi cristiani ed un paio di ipogei.
Le catacombe di Priscilla fanno tuttavia parte di un sistema funerario più ampio, detto anche di villa Ada. Sono vicine quelle di Santa Felicita (in via Simeto) ma anche quelle di via. L'ingresso alle catacombe di via Anapo (un'anonima porta in metallo) è posto fra due condomini residenziali. Per la visita è necessario munirsi di lampade portatili.
Altre importanti catacombe della zona nord (la leggenda dice che fossero talora collegate) sono quelle ebraiche di Villa Torlonia  quelle di via Asmara (Cimitero Maggiore) ed infine quelle - visitabili - di Santa Agnese. Le catacombe ebraiche di Villa Torlonia (via Nomentana) sono difficilmente visitabili, ma meritano sicuramente una visita la Casina delle Civette e l'annesso museo del Liberty.

L'accesso alle catacombe di Santa Agnese è possibile dall'omonima basilica . Per non fare confusioni (c'è anche Santa Agnese in Agone, a piazza Navone) si tratta più esattamente di Santa Agnese fuori le mura. La chiesa fu costruita intorno al 342 da Costanza figlia dell'imperatore Costantino per celebrare Santa Agnese qui sepolta.
Santa Agnese è un importante esempio di basilica cristiana ed al suo interno conserva degli splendidi mosaici del VII secolo  (da classificarsi fra i più significativi dell'arte bizantina). Ma bastano pochi passi fra i giardini per trovare un'altra meraviglia.
Nello stesso complesso religioso di Santa Agnese è infatti ubicato il rilevante mausoleo di Santa Costanza costruito per custodire le spoglie delle figlie di Costantino (la già nominata Costanza ed Elena che poi sposerà Giuliano l' Apostata). La costruzione - a pianta centrale - è splendida e tutte le volte sono coperte da mosaici (a motivi anche ornamentali) che in genere risalgono al IV secolo. Il sarcofago in porfido di Costanza esposto però è solo una copia l'originale, infatti, è conservato in Vaticano.

Altro interessante reperto della zona è l'ipogeo di via Livenza.
Per accedervi è praticamente necessario passare dal cancello di un condominio. Qui non si tratta di un sepolcro ma di un gradevole ninfeo del IV secolo.
Il Comune di Roma e diverse associazioni organizzano sovente visite al ninfeo e così non è difficile ammirare i piccoli affreschi che vi sono  (Diana cacciatrice,  San Pietro ecc.)
Da citare infine anche se difficilmente visitabile è Villa Albani dove i Torlonia hanno raccolto diverse opere dell'antichità.


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