Realizzata nel 1470 dall’architetto
Giovanni Dolci per conto del Papa Sisto IV, la Cappella Sistina
nasce come roccaforte a difesa dei palazzi papali d’occidente.
In tempi successivi, e fino ai nostri giorni, la tozza costruzione
ospitò i Cardinali riuniti in conclave e lo svolgimento di alte funzioni religiose. Il nuovo utilizzo a scopi pacifici della cappella, che
prese il nome dal suo fondatore, rese indispensabile il conseguente abbellimento dell’edificio avvenuto ad opera dei:
Perugino, Botticelli, Signorelli, Ghirlandaio, Rosselli ed altri, che ebbero l’incarico di affrescare il centro delle pareti con soggetti inneggianti il potere dei Papi e rappresentare la volta di un azzurro cielo stellato.
Fu Papa Giulio II ,nel corso del suo esercizio pontificio, ad ordinare a Michelangelo il completamento dell’area non ancora affrescata, ma questi fece molto di più: dal 1508 al 1512 , egli dipinse sui 39 mt. per 14 mt. della volta oltre trecento figure bibliche rappresentanti la Genesi; venticinque anni dopo, ormai sessantenne, affrescò il Giudizio Universale sulla parete dell’altare, pari a 200 mq. di superficie.
Le opere, definite oggi come ieri la più alta espressione dell’arte figurativa concepita dal genio umano, sono state sottoposte a svariati restauri, l’ultimo, iniziato nel 1980, si è protratto per oltre dieci anni.