Nel lato opposto alla “Porta del Popolo” , dalla piazza si aprono tre strade disposte a ventaglio, via del Babbuino, via del Corso e via di Ripetta, alle quali si deve il nome di “tridente” attribuito alla zona che vi è sorta. Contrariamente a quanto l’armonia dell’insieme induce a credere, la piazza del Popolo ed i suoi elementi raggiungono il tutt’uno nel corso di 300 anni. Dal XVIsec. al primo Ottocento presero corpo iniziative di carattere urbanistico, legate alla viabilità, e per lo sviluppo stilistico. Infatti, successivamente all’istallazione centrale dell’Obelisco Egizio, alto 24mt. , seguì ,nel XVII sec., la realizzazione delle due Chiese gemelle di S. Maria di Montesanto e S. Maria dei Miracoli, progettate da Carlo Reinaldi , mentre il Bernini restaurò la “Porta del Popolo”. Giuseppe Valadier concluse in chiave moderna, completando l’area sottostante l’obelisco con fontane e statue ornamentali , intrise della sua impronta architettonica, così come le rampe aggiunte per risalire il dorso del ” pincio”. Una nota che esula dal quadro “Primo Barocco” – “Romanticismo Neoclassico” è la Chiesa di S. Maria del Popolo, costruita la prima volta nel 1099, famosa non solo per i due dipinti del Caravaggio, ” la Conversione di S. Paolo” e “ la Crocefissione di S. Pietro”, e per gli affreschi del Pinturicchio, ma anche perché la leggenda la colloca sul suolo della tomba di Nerone, lì edificata per esorcizzare la malvagità dell’Imperatore tiranno.
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