Dedicato alla memoria del primo Re d’Italia, Vittorio Emanuele II di Savoia, fu innalzato alle basi del Campidoglio da Giuseppe Sacconi , tra il 1885 ed il 1911. Anticipato dalla monumentale scalinata, il complesso neoclassico in marmo bianco poco si inserisce nel contesto armonico circostante, e, sebbene vi abbiano lavorato i migliori artisti dell’epoca, è paragonato dai critici ad una colossale “macchina da scrivere”. Il “Vittoriano”, com’è meglio conosciuto, è dominato dall’imponente statua equestre del sovrano, realizzata in bronzo da Enrico Chiaradia, e dalle due quadriglie , “Libertà” ed ”Unità”, poste sui propilei. Elevato ad altare della patria dal 1921, con la tumulazione del milite ignoto, oggi vi risiedono il Museo Centrale del Risorgimento ed il Sacrario delle Bandiere delle Forze Armate.