Fontana della Dea Roma
La fontana del Campidoglio detta anche "della scala Senatoria" e "della Pallade rapita" venne ideata da Michelangelo negli anni attorno al 1536 non come fontana (l'acqua giunse in Campidoglio una cinquantina d'anni più tardi), ma come superbo ornamento della piazza. Nella nicchia al centro della scalinata Michelangelo previde l'inserimento di una colossale statua di Minerva (oggi nel cortile del museo Capitolino) che venne posizionata nel 1583, ma restò in loco solo per un decennio, poi fu sostituita con l'attuale statua, di più modeste dimensioni, della dea Roma triumphans. La statua della dea Roma, innalzata su ben tre basamenti, ha volto e estremità in marmo bianco, mentre il panneggio è in porfido. Ai lati della grande nicchia, nelle specchiature dello scalone Michelangelo inserì due enormi statue raffiguranti il fiume Nilo e il Tigri che in origine ornavano le terme di Costantino, sul colle del Quirinale. I Romani vollero trasformare il Tigri in Tevere e dunque mutarono la tigre in lupa e le misero accanto Romolo e Remo. Per adattare a fontana l'intero complesso della scala Senatoria, idea a cui l'architetto Giacomo della Porta si opponeva con vigore, venne bandito (caso unico per le tante fontane romane del Cinquecento) un concorso che fu vinto, tra mille polemiche, nel gennaio 1588 da Matteo Bartolani di Città di Castello.
Fontana del Leoni
Alla base della scalinata che conduce alla piazza del Campidoglio nel 1562 vennero posti, su basamenti disegnati dal della Porta, due leoni egizi in basalto nero di Numidia che precedentemente ornavano l'ingresso della chiesa di Santo Stefano del Cacco. Nel 1587, quando l'Acqua Felice venne portata sul colle capitolino, rimasto privo di acqua corrente dopo la interruzione dell'acquedotto Marcio, i due leoni vennero modificati e adattati a fontane: nel 1588 lo scalpellino Francesco Scardua, su disegno di Camillo Rusconi, eseguì due conche per la raccolta dell'acqua gettata dalle cannelle inserite nelle bocche dei leoni. In almeno due occasioni, per l'elezione di papa Innocenzo X Pamphili (1644-1655) e di papa Clemente X Altieri (1670-1676) dalle cannelle di queste fontane anziché acqua venne fatto sgorgare vino bianco e vino rosso.
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