Costruita sulla riva del Tevere dall’Imperatore Elio Adriano nel 123 d.C., per accogliere le proprie ceneri e quelle dei suoi discendenti, la tomba venne realizzata su modello etrusco, a base rettangolare elevata a tozzo cilindro. Già nel III° sec. d.c., sotto l’impero di Aureliano, fu utilizzata come fortezza, assumendo la caratteristica merlatura quale prima tangibile trasformazione di un lento e graduale cambiamento delle caratteristiche esteriori, determinate anche da colossali perdite del patrimonio artistico di quel tempo. Prese il nome di Castel S. Angelo nel medioevo, durante il dominio dei Papi, che intrapresero evidenti interventi di fortificazione quali le mura perimetrali ed i bastioni poligonali. Tra il tardo medioevo ed il rinascimento fu edificato sulla cima del castello un sontuoso Palazzo Papale. I più famosi appartamenti appartennero a Paolo III, in virtù degli affreschi che Perin Del Vaga vi realizzò nella Sala Paolina. Finalmente nel 1823, grazie ad una guardia Papale, si riscoprì la scala elicoidale di epoca romana . Da allora è iniziata un’opera di restauro, continuo ed incessante, per ridare alla luce e conservare quanto più possibile dei vari passaggi del tempo, tanto da divenire un Museo Nazionale, che ci racconta, dall’Angelo di Van Verschaffelt elevato verso il cielo, alle più sinistre segrete, il percorso di oltre 1800 anni di storia.