L'ampia area verde compresa tra le mura aureliane (da Porta del Popolo a Porta Pinciana) ed i Parioli, è storicamente interessata dalla presenza di importanti ville suburbane, costruite tra il XVI ed il XVII secolo da potenti famiglie papali. Questa zona è oggi denominata Parco dei Musei per la concentrazione di edifici storici ospitanti celebri collezioni d'arte.
Il Casino, oggi denominato Galleria Borghese, fu fatto costruire dopo l'elezione di Paolo V nel 1605, dal cardinale Nepote Scipione Borghese come luogo di rappresentanza e sede della famosa collezione, in cui si conservano, oltre alle numerose sculture antiche, gli splendidi gruppi del Bernini ed i famosi dipinti del Caravaggio, Tiziano e Dosso Dossi.
Nel parco che circonda la villa sono presenti numerose fontane, edifici minori, statue e decorazioni scultoree raffiguranti temi in linea con l'ambientazione naturale. Al termine di via dell'Uccelleria si trova il Giardino Zoologico.
Inaugurato nel 1911 e trasformato recentemente in Bioparco, ha una superficie di 17 ettari. Ospita attualmente oltre 1000 animali, tutti esemplari nati in cattività, fatta eccezione per gli animali sequestrati per traffico illegale, e affidati al Bioparco in custodia dal Corpo Forestale dello Stato.
Non lontano dal Bioparco si trova la Fortezzuola della villa dei Borghese, un piccolo castello turrito di gusto neomedievale che ospita il Museo Canonica dedicato allo scultore Pietro Canonica (1869-1959). Sul Viale delle Belle Arti, si sviluppa la monumentale facciata della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, realizzata per l'Esposizione Internazionale del 1911 da Cesare Bazzani.
Nel Parco si trova infine la Villa Giulia, sede del Museo Etrusco considerato il più rappresentativo museo italiano sulla civiltà etrusca. Tra le opere esposte spiccano l’Apollo di Veio (VI sec. a.C.), il Sarcofago degli Sposi da Cerveteri (VI sec. a.C.), l’altorilievo e le lamine d’oro da Pyrgi (V sec. a.C.), l’Apollo dello Scasato da Falerii (IV sec. a.C.), il Centauro da Vulci (VI sec. a.C.) e la cosiddetta Cista Ficoroni da Palestrina (IV sec. a.C.). |