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Ruderi di Villa Cordiani
Villa Gordiani costituisce un brillante esempio di come natura e archeologia possano amalgamarsi in un insieme armonico. La villa rappresenta un importante luogo di svago per bambini ed un essenziale punto di ritrovo per giovani ed anziani che amano trascorrere li il loro tempo libero. Il tutto è meravigliosamente contornato dai ruderi romani un tempo appartenuti alla famiglia dei Gordiani, assassinati nel III sec. Spicca, all’interno del parco meglio noto come, un mausoleo costruito in mattoni che assume una forma a panettone. L’edificio, a pianta circolare e coperto da una cupola, è presentato da un’ampia scalinata che conduce ad un portico ornato da colonne. Il rudere, che un tempo fungeva da mausoleo, e la piccola basilica paleocristiana accanto ad esso, sormontano i resti di un’antica catacomba oggi non visitabile
Catacombe di Priscilla
Villa Ada si estende nei pressi della più antica fra le strade consolari romane, la Salaria, ovvero la strada del sale, legata al commercio di questo minerale importato dall’Adriatico fin dall’origine. La strada si snodava lungo il corso del Tevere, verso nord, e su di essa sono tuttora visibili numerosi sepolcri, come anche complessi di necropoli e catacombe cristiane sono presenti all’interno della villa stessa. Ciò accadeva perché i cadaveri, come voleva la legge romana, dovevano essere seppelliti in grandi cimiteri posti fuori delle mura cittadine. La maggior parte di questi, per un migliore sfruttamento del terreno, sorgevano sottoterra, proprio come le catacombe di Priscilla su cui poggia la villa. Le catacombe comprendono una moltitudine di gallerie, intersecate per molti chilometri su due livelli. All’ipogeo iniziale, appartenuto intorno al II sec. D.C. alla famiglia degli Acilii, fu aggiunta una piccola basilica, anch’essa decorata con affreschi risalenti al III sec.
Attualmente una sola parte della villa è aperta al pubblico, quella estesa tra i quartieri Parioli e  Salario; nella zona privata di Villa Ada, invece, vengono custoditi l’Ambasciata d’Egitto, la Villa Reale e la Villa Polissena. Il parco, inizialmente destinato a residenza privata del conte Tellfner e di sua moglie Ada, divenne poi riserva di caccia della famiglia reale dei Savoia.

Casa di Pirandello
Ingresso gratuito
mar. gio. e ven.
dalle 09.30 alle 13.00
Via Bosio 13/15

Villa Doria Pamphili
Villa Doria Pamphili è il più grande parco pubblico della città, e trae origine dalla tenuta di campagna di una nobile famiglia romana. L’edificio più antico, al numero 183 della via Aurelia antica, è noto come “villa vecchia”, ed era già esistente nel 1630 quando venne acquistata da Panfilo Pamphili. La villa nuova, invece, fu realizzata da Algari e Grimaldi tra il 1644 e il 1652, sotto il pontificato di Papa Innocenzo X Pamphili. Le sale della villa nuova erano riccamente affrescate ed ornate da una collezione di statue oggi conservate ai musei Capitolini. Fino al XIX secolo si susseguirono modifiche e cambiamenti come ,ad esempio, l’apertura della via Olimpica che ha diviso in due la tenuta, consentendone l’accesso al traffico urbano. Le due parti del parco sono collegate da un ponte sopraelevato strettamente pedonale, progettato da Massimo D’Alessandro e caratterizzato dalla sua forma a virgola. Nel 1856, dopo gli eventi bellici della repubblica Romana, la Villa fu unita a Villa Corsini e il complesso venne trasformato in un’azienda agricola. Dopo il 1870 fu ceduta al Comune di Roma e divenne Parco Pubblico.

La Cupola di S. Pietro vista da Via Piccolomini

L’avanzamento della Basilica di S. Pietro, realizzata in pianta a croce latina rispetto alla croce greca del progetto originale, ne ha allontanato il prospetto ottico della cupola, non più visibile da vicino. Si può ovviare a questo spiacevole inconveniente raggiungendo, dopo una passeggiata a Villa Pamphili, la Via Piccolomini, dove si ha la sensazione, per un particolare effetto visivo, di stare di fronte alla cupola Michelangiolesca, che ci appare in fondo alla strada.

Orto Botanico
L'Orto botanico d Roma è situato alle pendici del Gianicolo, nell'antico parco di Villa Corsini, un tempo residenza di Cristina di Svezia.

Considerato uno degli orti botanici più importanti d’Italia, conta al suo interno più di 8000 piante e  dedica circa 1200 mq ad una splendida collezione d’orchidee.
Sono minuziosamente custodite rarità provenienti da tutto il mondo, che risaltano tra le singole piante, come alberi monumentali, aiuole o fiori. È possibile ammirare tutto ciò attraversando vari vialetti e sentieri che si snodano in un percorso segnato, composto da una serie di aree indicate con dei numeri progressivi da 1 a 19. Per rendere più interessante l’itinerario del visitatore, su ogni area vengono evidenziate particolari specie da osservare; ciò comporta inevitabilmente un maggiore coinvolgimento di chi si accosta con curiosità rispetto a forme di vita pacate e silenziose, quanto indispensabili per l’esistenza e la serenità dell’uomo.

Orto Botanico
Ingresso dalle
9.30 alle 17.30
orario estivo  dalle 9.30 alle 18.30

Domenica -  festivi e lunedì  chiuso

Largo Cristina di Svezia, 24
(Villa Corsini )
Villa Spada
Costruita nel 1639 da Francesco Mario Baratta, pare sui resti terminali dell’acquedotto Alsietino, questa villa fu il quartier generale dei bersaglieri di Luciano Manara e di Garibaldi che, dopo il 3 giugno del 1849 vi organizzò, improvvisando, la sua seconda linea difensiva. Nella resistenza che si protrasse fino alla fine del mese, l’edificio fu gravemente danneggiato dall’artiglieria francese. Oggi, ovviamente ristrutturata, Villa Spada è sede dell’ambasciata  d’Irlanda presso la Santa Sede.
Giardino degli Aranci
Questo “aranceto” dell’Aventino si apre a terrazza sulla città, contesto dalle caratteristiche alquanto romantiche, ma che un tempo le valse il ruolo di postazione strategica con vocazione bellica, come raccontano le antiche mura che lo iscrivono, esempio d’incastellamento alto -  medievale. Roccaforte della famiglia Savelli, dei Papi Onorio III e IV, fino al XV secolo, nel 1849, per la difesa di Roma, vi spararono i cannoni contro i francesi posizionati a Porta S. Pancrazio.
Monte Antenne
Monte antenne è oggi un monte verdeggiante che conserva i resti di un antico presidio militare romano (Antenne) e di una città latina , e, dati i suoi 250000 mq di verde, rappresenta un parco ideale per passeggiate a piedi e in bicicletta.
Roseto Comunale
Il roseto comunale di Roma è un giardino situato presso il Circo Massimo.
Istituito nel 1931 sul colle Oppio andò distrutto durante la seconda guerra mondiale. Nel 1950 il Comune, con l'accordo della Comunità ebraica decise di ricrearlo, dove è sito oggi, luogo che daol 1645 vi aveva visto il cimitero ebraico, spostato successivamente in un settore del cimitero del Verano. I vialetti che dividono le aiuole nelle formano in pianta il disegno di una candelabro a sette braccia e a causa del quale all'ingresso venne posta una lapide che ne ricorda la passata destinazione.
In un'area di circa 10.000 m2, divisa in due da una strada, si trovano circa 1.100 diverse specie di rose. In uno dei settori sono ospitate le varietà che permettono di tracciare l'evoluzione della rosa dall'antichità ad oggi, suddivise tra "rose botaniche", "rose antiche" e "rose moderne".
Di particolare importanza la collezione di "rose botaniche" e "rose antiche", la cui diffusione precipitò con l'inizio delle ibridazioni con le rose cinesi, importate a partire dagli inizi del XIX secolo, che diedero l'inizio alle numerosissime varietà delle "rose moderne".
Nella seconda sezione vengono ospitate le nuove varietà di rose, arrivate da ogni angolo di mondo, che dopo una permanenza di due anni partecipano al concorso internazionale "Premio Roma" per nuove varietà.

Il parco è aperto al pubblico per l'intera giornata da maggio ad ottobre.

Villa Ada
Villa Ada è il secondo parco pubblico di Roma per grandezza dopo villa Doria-Pamphili. Il parco è collocato nella zona settentrionale della città sulla via Salaria, poco al di fuori delle mura aureliane che racchiudono il centro storico.
La storia della villa comincia nel XVII secolo quando era sede del Collegio Irlandese e tenuta agricola. Pervenuta in proprietà dei principi Pallavicini, fu riorganizzata alla fine del '700 come "giardino di paesaggio", creandovi percorsi geometrici e piccole costruzioni (come il Tempio di Flora e il Belvedere). Nel 1872 fu acquistata dai Savoia. Vittorio Emanuele II ne amava il vasto parco ed acquistò altri terreni per ingrandire la tenuta. Umberto I invece non amava vivere in campagna, e preferiva il Quirinale. La villa fu così venduta, a prezzo di favore, all'amministratore dei beni della famiglia reale conte Tellfner, che la intitolò alla moglie Ada. Vittorio Emanuele III la riacquistò nel 1904, e la villa ridiventò residenza reale (Villa Savoia) fino al 1946 (fu lì che Mussolini venne arrestato il 25 luglio 1943).
Alla caduta della monarchia la villa fu oggetto di un lungo contenzioso, a conclusione del quale una parte rimase proprietà privata dei Savoia ed è stata poi variamente alienata mentre la parte verso via Salaria fu acquisita dal pubblico demanio nel 1957.
Villa Borghese
Villa Borghese è un grande parco della città di Roma che comprende sistemazioni a verde di diverso tipo, dal giardino all'italiana alle ampie aree di stile inglese, edifici, piccoli fabbricati, fontane e laghetti.
È il terzo più grande parco pubblico a Roma (circa 80 ettari) e si trova in prossimità dei quartieri Pinciano Parioli e Flaminio.
Il grande parco contiene diversi edifici ed ha 9 ingressi: tra i più frequentati quello di Porta Pinciana, quello dalla scalinata di Trinità dei Monti, quello dalle rampe del Pincio a Piazza del Popolo e l'ingresso monumentale di Piazzale Flaminio.
 Il " Pincio" (corrispondente al colle), nella parte sud del parco, offre un noto panorama su Roma.
L'edificio "Villa Borghese Pinciana", oggi sede della Galleria Borghese, fu costruita dall'architetto Flaminio Ponzio, che sviluppò gli schizzi di Scipione Borghese.
Alla morte di Ponzio, i lavori furono terminati dal fiammingo Giovanni Vasanzio.

L'edificio fu destinato da Camillo Borghese a contenere le sculture di Bernini, tra cui il David e Apollo e Dafne, e di Antonio Canova (Paolina Borghese) nonché le pitture di Tiziano, Raffaello e del Caravaggio. Altri edifici sparsi nei giardini di Villa Borghese, dalla parte di viale delle Belle Arti, sono stati edificati in occasione dell’Esposizione internazionale d'arte tenutasi a Roma nel 1911 per festeggiare il primo cinquantenario dell'Unità d'Italia. La Galleria Nazionale d'Arte Moderna risale a questo periodo.

La villa ospita anche lo Zoo di Roma trasformato recentemente in Bioparco ed il Museo Civico di Zoologia, mentre la "Casina delle Rose" è oggi la sede della Casa del Cinema. Nei pressi di quest'ultima si trova il Cinema dei Piccoli, la sala cinematografica più piccola al mondo. Nel 2003 è stato inaugurato il Silvano Toti Globe Theatre, una ricostruzione del Globe Theatre di Shakespeare a Londra. Il parco ospita il concorso ippico Piazza di Siena
Villa Gordiani
“Oasi della Prenestina”
Villa Gordiani costituisce un brillante esempio di come natura e archeologia possano amalgamarsi in un insieme armonico. La villa rappresenta un importante luogo di svago per bambini ed un essenziale punto di ritrovo per giovani ed anziani che amano trascorrere li il loro tempo libero.

Il tutto è meravigliosamente contornato dai ruderi romani un tempo appartenuti alla famiglia dei Gordiani, assassinati nel III sec. Spicca, all’interno del parco meglio noto come, un mausoleo costruito in mattoni che assume una forma a panettone.

L’edificio, a pianta circolare e coperto da una cupola, è presentato da un’ampia scalinata che conduce ad un portico ornato da colonne. Il rudere, che un tempo fungeva da mausoleo, e la piccola basilica paleocristiana accanto ad esso, sormontano i resti di un’antica catacomba oggi non visitabile.

 
 
 
 
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