A metà tra l'ambasciata di Spagna e Trinità dei Monti si trova
Piazza di Spagna. Deve il nome al
palazzo omonimo sede della prima ambasciata d'Europa stabile in città.
Il palazzo,
progettato dal Borromini, si sviluppa di fronte alla colonna su cui si innalza la
statua dell'Immacolata Concezione che viene incoronata di fiori dal Papa ogni 8 dicembre. Più avanti, di fronte alla scalinata di Trinità dei Monti, è collocata la celebre
fontana della Barcaccia, somigliante ad una barca semisommersa, opera del Bernini.
La sistemazione definitiva della piazza nel secolo XVIII si concluse con la costruzione della famosa scalinata che la congiungeva alla chiesa di
Trinità dei Monti. Attraversando la Via del Tritone si giunge improvvisamente al trionfo barocco della
Fontana di Trevi addossata al
palazzo Poli.
Edificata da Nicola Salvi tra il 1732 ed il 1751, è la più maestosa delle fontane di Roma.
Secondo la tradizione, gettandovi una moneta si è sicuri di tornare nuovamente in città. Attraversando via del Corso verso Piazza del Popolo, si incontra Piazza San Lorenzo in Lucina dal nome della chiesa costruita nel IV secolo sul luogo di residenza di Lucina, matrona romana che dava degna sepoltura alle spoglie dei martiri.
All'interno si segnala la
cappella Fonseca del Bernini, la
tomba del pittore Poussin e la
Crocifissione di Guido Reni. Alla fine della Via del Corso si apre la scenografica
Piazza del Popolo dal nome della porta collegata alla Via Flaminia. Accanto alla porta sorge la quattrocentesca chiesa di
Santa Maria del Popolo che contiene opere di Raffaello e Caravaggio.
Al centro della Piazza sorge l'
obelisco egizio di Ramsete II che fu qui trasportato dal Circo Massimo alla fine del secolo XVI. L'assetto attuale della piazza, con le vasche ed i leoni, è opera del
Valadier agli inizi del 1800. Ai lati, verso la Via del Corso si trovano le due chiese gemelle di
Santa Maria di Montesanto e di
Santa Maria dei Miracoli del XVII secolo.