Santa Croce in Gerusalemme
Questa è una delle basiliche di Roma meta frequente di pellegrinaggio dei fedeli. Fonda le sue radici su tre diverse tradizioni storiche. La prima, per cui la Chiesa è denominata anche Heleniana o Sessoriana, indica la sua origine nel sito del Palazzo Sessorio, residenza privata di Elena, madre di Costantino, e dalle reliquie della Croce di Cristo che ella portò da Gerusalemme, attualmente conservate nella Croce di ferro che sormonta l'elegante facciata in travertino. Teoria che differisce sia dalla leggenda, secondo la quale la basilica fu edificata a titolo di ringraziamento da suo figlio Costantino, a seguito delle vittorie riportate su Massenzio, nel segno della Croce che gli apparve e che egli fece apporre sui vessilli; sia dalla ricostruzione storica che la colloca alla metà del IV sec d.C., attribuendola, per questo, alla discendenza dell'imperatore. Sede del concilio del 433, S. Croce in Gerusalemme subì un primo restauro sotto il pontificato di Lucio II, tra il 1144 ed il 1445, ma la trasformazione sostanziale, in cui perse definitivamente la caratteristica di basilica "romanica", avvenne nel 1743 con Benedetto XIV, a cui si deve la sua veste attuale.